26.02.2017, h 11:00
Industrial Revelation
with special guest Okanomodé Soulchilde
Ahamefule Oluo
tromba
Josh Rawlings
pianoforte
tastiere
Evan Flory-Barnes
contrabbasso
D’Vonne Lewis
batteria
Okanomodé Souldchilde
voce

Il centro del mondo musicale americano, e uno fra i principali perni culturali nel mondo, è sicuramente New York. Città come Chicago, New Orleans, Detroit, Philadelphia hanno sicuramente contribuito a delineare le sorti storiche della musica improvvisata, senza mai scalfire il magnetismo e la capacità d’attrazione della Grande Mela. Persino una vera e propria megalopoli come Los Angeles, con tutto il suo calderone polietnico, pare impallidire di fronte alla ricchezza culturale newyorkese.

Industrial Revelation è il nome di un eccezionale gruppo di giovani musicisti provenienti da Seattle, città che negli Stati Uniti è ironicamente conosciuta soprattutto per le abitualmente pessime condizioni atmosferiche e che nel mondo è assurta a fama musicale per essere stata la culla dello stile “grunge” e di un gruppo come i Nirvana di Kurt Cobain. Ma i musicisti che compongono Industrial Revelation, e che oggi vanno affermandosi sui principali palcoscenici americani, dimostrano che non solo anche al di fuori di New York esiste una musica improvvisata particolarmente creativa e originale , ma che a Seattle sta nascendo un modo di intendere l’improvvisazione al di fuori degli schemi.

È una musica, quella degli Industrial Revelation, che ha abbandonato certi contrasti forti, certe dinamiche accese del jazz, concentrandosi su aspetti dell’improvvisazione di gran lunga meno battuti: colpisce nei lavori di questi musicisti l’intenso afflato poetico, la malinconica bellezza dei materiali tematici, l’eleganza degli sviluppi e, al contempo, la capacità di dare una veste drammatica e coinvolgente a un vero e proprio stile che è tutt’altro che incline a una grazia accondiscendente. Perché delle tradizioni del jazz gli Industrial Revelation hanno saputo conservare, e persino ampliare, il pathos del cosiddetto “storytelling”, cioè la capacità di narrare una storia facendone diventare protagonista il pubblico. Esiste oggi, grazie a questi superbi interpreti e strumentisti, un vero e proprio “stile” di Seattle che sembra non casualmente riflettere la complessa introspezione della città.

Info

Biglietto

intero € 15 + prevendita
ridotto €10 + €1 prevendita
giovani fino a 26 anni
Titolari Feltrinelli Carta Più
Soci Touring Club Italiano
Titolari Jazzit Card
A Teatro con Fidaty Card
Convenzione Teatro Franco Parenti.

 

Abbonamento

n. 12 concerti € 138